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  • 12 January 2018 12:42
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Sterilizzazione

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STERILIZZARE SI DEVE, MA CAPIAMO IL PERCHE'...

Da anni si parla molto della sterilizzazione degli animali d’affezione e dei rischi/benefici di tale pratica, ma andiamo a capire meglio di cosa stiamo parlando e per farlo bisogna partire da alcuni presupposti.

La primavera è sempre un periodo di cambiamenti, l’allungarsi delle giornate accompagnato da un aumento delle temperature induce dei mutamenti ormonali nei nostri animali, specie nei gatti. E’ questo infatti il periodo in cui i gatti di età compresa tra i 6 e i 12 mesi cominciano a manifestare comportamenti sessuali come marcare il territorio (la casa, il giardino, le persone, ecc..), strusciarsi su ogni superficie, lottare con altri maschi o vocalizzare in modo insistente, tentando anche di uscire di casa per cercare un/una compagno/a. Questi comportamenti oltre ad essere fastidiosi per i proprietari sono molto pericolosi per l’animale che rischia di ferirsi, di perdersi e nei casi più gravi di incorrere in incidenti stradali divenendo pericoloso anche per terzi. Il gatto maschio manifesta la massima attività nei mesi da gennaio a giugno-luglio e se è in presenza di gatte in calore non arresta mai i comportamenti sessuali; la femmina ha dei cicli estrali molto diversi a seconda del soggetto: presenta un anestro stagionale nei mesi più freddi (ottobre-gennaio) poi comincia dei calori o periodi estrali da gennaio-febbraio che durano dai 4 ai 12 giorni e che sono intercalati solo da qualche giorno di pausa l’uno dall’altro, se non avviene il concepimento e la gravidanza.; in questo caso la gatta porta a termine la gravidanza in circa 2 mesi (64-67 giorni) e dopo una settimana circa dal parto può concepire nuovamente. Osservando questo ritmo "serrato” si comprende come sia difficile per un proprietario gestire un gatto in età riproduttiva evitando gravidanze e/o fughe, liti con altri gatti e altri inconvenienti.

Diversa la situazione per il cane: il cane o la cagna arrivano alla pubertà verso i 6 - 11 mesi e questo momento è meno influenzato dai fattori ambientali. Il maschio (ma anche la femmina) comincia a sentirsi attratto dagli individui di sesso opposto e la manifestazione classica è la "fuga” da casa, che può durare anche decine di giorni; la sua attività non subisce pause annuali. La femmina presenta due periodi estrali all’anno, circa ogni 6 mesi, che durano dai 3 ai 20 giorni e più, a seconda del soggetto, durante i quali la femmina accetta la monta del maschio e può concepire.

Ogni cucciolata, che sia di gatti o cani, ha bisogno di cure e necessita di grande impegno sia logistico che economico e la corretta gestione della mamma e dei cuccioli è una questione che ci impone onerinon solo di tipo etico-morale ma da diversi anni anche legale.

Dal punto di vista medico, interessante aggiungere anche che gli estrogeni, ormoni prodotti dalle ovaie durante i cicli estrali, sono responsabili dello sviluppo dei carattere sessuali secondari (come le mammelle) e dell’attività dell’utero; sterilizzando le cagne o le gatte si arresta lo stimolo di tali ormoni, riducendo drasticamente il rischio di insorgenza di patologie correlate (tumori mammari, piometra...). Il maschio invece, con l’orchiectomia o castrazione, è messo al riparo da diverse patologie indotte dal testosterone come le malattie prostatiche o delle ghiandole perianali, nonché vengono inibiti diversi comportamenti fastidiosi come l’allontanarsi da casa. Nel gatto, oltre a questi benefici, va sottolineato che la sterilizzazione è una protezione molto efficace nei confronti della diffusione di malattie sessualmente trasmissibili come l’Hiv felina, e diventa doveroso ancor più per i proprietari di gatti che vivono all’aperto e a contatto con altri gatti preoccuparsi di questo aspetto.

Fatte tutte queste considerazioni di carattere gestionale, economico e sanitario, diventa evidente che la sterilizzazionesia una buona pratica da eseguire in tutti quei casi in cui il nostro animale non abbia un valore riproduttivo ragionevole. La scelta della sterilizzazione chirurgica è la più conosciuta ed eseguita: esistono diversi tipi di chirurgia ma tutte hanno l’obiettivo di asportare le gonadi sessuali e qualsiasi intervento mantiene un rischio legato all’anestesia generale e alla chirurgia in sé, anche se si parla ormai di intervento di routine. La Clinica del Benvenuto esegue una serie di esami pre-operatori che permettono di evitare brutte sorprese sul tavolo operatorio e di studiare un’anestesia bilanciata e personalizzata per ogni soggetto. Il Nostro Staff di veterinari saprà anche darvi tutte le informazioni a riguardo e anche rispetto alle alternative farmacologiche che hanno carattere non definitivo e che possono essere impiegate su soggetti che per diverse ragioni non possono essere operati. 

 

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